Dal 8 gennaio 2018 il nostro personale: Collaboratori Borsisti, Tirocinanti e Responsabile di Laboratorio hanno gestito 2276 lavorazioni di taglio cnc e stampe 3D presso il FabLab Architettura Sapienza.

errori frequenti di stampa

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Perchè la stampa viene male? 
Ci sono molteplici motivi per cui una stampa può riuscire male o il vostro stl, in fase di prenotazione della lavorazione, viene rifiutato. 
La prima cosa che bisogna imparare a controllare infatti, e non molti lo fanno, è il processo di modellazione del solido prima e della mesh poi, quella che il CAD ricava quando si esporta in stl, il formato letto dai software CAM di slicing.  
Questo perchè una cattiva mesh è determinata da una cattiva modellazione matematica. Infatti un solido che andrà in stampa, se grossolanamente concepito, altrettanto male verrà stampato. 
Non sempre gli algoritmi di slicing dei più comuni programmi, quale Simplify che è ampiamente utilizzato nel FabLab, riescono a correggere eventuali errori di modellazione. 
Vediamo un esempio: 
IMMAGINE 1 e IMMAGINE 2
Perfino una geometria apparentemente semplice può nascondere delle insidie. 
Aprendo l'stl su Simplify e andando nella preview di stampa, ad un occhio attento non potranno sfuggire le gravi irregolarità che di certo porteranno ad un fallimento della stampa stessa. 
IMMAGINE 3 e IMMAGINE 4
Per indagarne le cause, bisogna risalire della mesh e, se possibile, al solido da cui quest'ultima è stata ricavata. 
In questo caso, è stato possibile individuare le irregolarità che hanno portato al fallimento della stampa. 
IMMAGINE 5 e IMMAGINE 6
è evidente che ci sono stati degli errori nelle operazioni di unione e taglio. 
Peraltro, le mesh non sono fra di loro unite quando per una buona stampa è imprescindibile che uno stesso oggetto sia formato da un'unica mesh chiusa.
IMMAGINE 7 
 
Ricapitolando, ricordate:
1. UN SOLIDO, UNA MESH;
2. Un solido, una mesh CHIUSA;
Se si modella con Rhino 6, è bene sapere che esiste una funzione che si chiama "Chiudi microfori aperti" che trasforma una polisuperficie aperta in una chiusa nel caso in cui siano presenti delle minuscole aperture (per verificare: analizza > mostra bordi > aperti) in corrispondenza di vertici. Se i bordi aperti sono dei segmenti, si può usare il comando LOFT, ma se il modello è stato ben concepito, tutto ciò non dovrebbe essere necessario.
Se nel vostro file sono presenti parti sottili, queste devono avere uno spessore non inferiore a 1mm;

3. Esportare in STL solo dopo aver verificato che il modello concepito sia una solido, ossia una polisuperficie chiusa. La stessa cosa vale se si usa Fusion; 

4. Aprire l'STL e verificate che la mesh generata dalla conversionen sia un "pezzo unico" chiuso; 

5. In fase di prenotazione, se possibile, caricate sia l'STL che il file sorgente, ossia .3dm o quel che preferite, con il pezzo sotto forma di polisuperficie solida non convertita in mesh. Questo, in fase di revisione del file, consentirà agli operatori del FabLab di apportare modifiche veloci al solido se necessarie per poi procedere autonomamente alla stampa; 

6. Ovviamente, non è possibile stampare superfici aperte che, per definizione, non hanno spessore. 

 

 

 
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