Materiali:
PLA
Il PLA (acido polilattico) e un materiale di origine biologica in quanto è ottenuto attraverso la polimerizzazione dell'acido lattico.
Questo deriva da amido di mais e canna da zucchero ed è biodegradabile nelle opportune condizioni climatiche e ambientali.
Per la stampa 3d presenta alcune interessanti caratteristiche quali una temperatura di fusione già a partire da 170° che aumenta in base agli eventuali altri componenti aggiunti per la colorazione e una maggiore plasticità.
Il principale svantaggio del PLA è la sua scarsa resistenza al calore con deformazione con temperature superiori a 50 °
L'elevata umidità rovina rapidamente il filamento ed è una delle principali cause di rottura dei materiali: il PLA diventa fragile in pochi giorni.
Il PLA (acido polilattico) è considerato uno dei materiali più sicuri per la stampa 3D, derivato da fonti naturali (mais) e generalmente non tossico. Ecco i dettagli principali:
- Sicurezza: È biodegradabile e non emette fumi tossici nocivi alle normali temperature di stampa.
- Rischi: il processo di fusione emette particolato o particelle ultrafini (UFP) e composti organici volatili (COV), che se inalati in grandi quantità o per lunghi periodi possono causare irritazioni, rendendo comunque raccomandata la ventilazione dell'ambiente. Sebbene meno pericoloso di altre plastiche, non è consigliabile respirare costantemente i fumi di stampa.
- Alimentarità: Sebbene il PLA sia in sé sicuro, gli oggetti stampati in 3D possono ospitare batteri nelle porosità e i pigmenti colorati potrebbero non essere idonei al contatto alimentare.